“Il nostro vero obiettivo dev’essere non solo vivere più a lungo, ma godere del tempo guadagnato, in uno stato di salute che consenta una vita attiva del corpo e soprattutto della mente”. Umberto Veronesi
“Il nostro vero obiettivo dev’essere non solo vivere più a lungo, ma godere del tempo guadagnato, in uno stato di salute che consenta una vita attiva del corpo e soprattutto della mente”. Umberto Veronesi

Perche’ non dovresti saltare la colazione?

Si incontrano spesso persone che per cattiva abitudine saltano la colazione, un caffè e via!
Non è un caso che la maggior parte di queste persone abbiano un problema di sovrappeso. Cerchiamo di capire insieme perché questa malsana abitudine non solo rappresenti un vero ostacolo al dimagrimento ma sia anche rischiosa per la nostra salute.

Il responsabile numero uno, secondo solo al al soggetto che non fa colazione, è l’insulina.
L’insulina è un ormone importantissimo con funzione anabolizzante. Cosa significa? Che è capace di creare molecole complesse a partire da molecole semplici. Dal glucosio introdotto con la dieta crea il glicogeno (scorta energetica di rapido utilizzo presente nei muscoli e nel fegato). Però non tutti sanno che dal glucosio in eccesso l’insulina è capace di creare grassi ed immagazzinarli come scorte energetiche che richiedono tanta più fatica per essere smaltite.

Quando ci svegliamo al mattino possiamo dire di arrivare da una situazione di digiuno, infatti non mangiamo da almeno 8 ore o più. La parola breakfast significa letteralmente rompere (break)- digiuno (fasting). In questa condizione la glicemia, ovvero la quantità di zuccheri nel nostro sangue sarà bassa. Il compito della colazione consiste nel riportarla a livelli fisiologici che dovremo impegnarci a mantener costanti durante la giornata. Pena, impennata della glicemia, rilascio eccessivo di insulina, produzione eccessiva di grassi! Da sempre si è ritenuto che il male peggiore fossero i grassi (che secondo recenti studi si stanno rivelando meno dannosi del previsto) dimenticando questo ruolo secondario ma di grossissima importanza dell’insulina.

Inoltre anche nelle persone non in sovrappeso un eccesso di insulina può portare ad insulino-resistenza, una forma patologica, nonche’ anticamera del diabete, per la quale le nostre cellule non rispondono più a questo ormone.

La morale è che se saltiamo la colazione lasciamo cadere a picco la nostra glicemia fino a quando lo stimolo della fame diventerà insopportabile, ci abbufferemo al prossimo pasto (magari male, vedi brioche, merendine, cibi industriali) e spareremo alle stelle la glicemia. Questi picchi glicemici comportano una produzione smisurata di insulina e il risultato l’ho già spiegato.

Cosa dovremmo fare invece?
Dovremmo abituarci gradualmente alla colazione,  mangiare frequentemente (spuntino-pranzo-merenda-cena) e sano per mantenere la glicemia in un range fisiologico che non induca picchi insulinici. Cerchiamo di fare spuntini proteici. Le proteine non comportano picchi glicemici elevati.

Piccola dritta: abbinate sempre ai carboidrati fibre e/o proteine perché’ queste fanno si che i carboidrati vengano assorbiti più lentamente e di conseguenza la glicemia salga molto più lentamente e si mantenga costante durante le ore successive al pasto.

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