“Il nostro vero obiettivo dev’essere non solo vivere più a lungo, ma godere del tempo guadagnato, in uno stato di salute che consenta una vita attiva del corpo e soprattutto della mente”. Umberto Veronesi
“Il nostro vero obiettivo dev’essere non solo vivere più a lungo, ma godere del tempo guadagnato, in uno stato di salute che consenta una vita attiva del corpo e soprattutto della mente”. Umberto Veronesi

Leggere l’etichetta per perdere peso

Ci si sofferma tanto a guardare il prezzo del cibo ma raramente dedichiamo tempo a leggere l’etichetta dei prodotti che ci accingiamo a comprare. In realtà quando si decide di nutrirsi in maniera sana e consapevole bisogna rassegnarsi all’idea di dedicare un po’ di tempo in più alla spesa per leggere l’etichetta e scegliere cosi il cibo più sano e più indicato per noi. Gli errori che si commettono lanciando il cibo nel carrello sono numerosi e spesso si commettono anche in buona fede, convinti di aver scelto il prodotto migliore. Vediamo quali informazioni cercare.


Zuccheri
Sono i nostri veri nemici e la maggior parte delle volte sono nascosti. Un esempio classico è quello dei prodotti light. Sono per lo più prodotti derivati del latte. Subiscono una trasformazione industriale per cui sono privati dei grassi ma addizionati di zuccheri semplici. Ci tengo a ricordare a tal proposito che i grassi sono un nutriente essenziale per il nostro corpo, gli zuccheri aggiunti assolutamente no! Nell’articolo “Perché non dovresti saltare la colazione” spiego in maniera semplicistica il discorso del picco glicemico. Lo riassumo brevemente in questo modo:
introduciamo troppi zuccheri → rilascio eccessivo di insulina → l’insulina trasforma  in grassi gli zuccheri in eccesso.
Stando sempre sullo stesso tema stiamo ben attenti anche agli yogurt. La frutta di cui si dice siano addizionati non l’hanno mai conosciuta. Anche in questo caso sono addizionati di zuccheri. Cosi come succede per i succhi di frutta.
Gli zuccheri tra l’altro ormai sono aggiunti praticamente a qualsiasi prodotto industriale, vedi i sughi pronti, le salse, le bevande vegetali, tipo “latte” di soia o avena e i cereali per la colazione spesso definiti fitness. Gli zuccheri creano dipendenza. I grandi bevitori di coca cola lo sanno bene, o forse no.

Grassi
Tante persone evitano di mangiare salmone, avocado o frutta secca perché grassi. Ma non rinunciano a condimenti abbondanti, salse, formaggi e insaccati. Ecco, la differenza sta non tanto nel contenuto di grassi quanto nella loro qualità. Il primo gruppo di alimenti sono ricchi di grassi insaturi, i secondi di grassi saturi. Questi ultimi sono quelli dannosi per la nostra salute. Si depositano sui vasi sanguigni. La conseguenza può essere un irrigidimento dei vasi e quindi un innalzamento della pressione sanguigna o peggio la formazione di placche arteriosclerotiche che se dovessero staccarsi potrebbero scatenare infarto e ictus.
In etichetta possiamo trovare l’indicazione dei grassi totali seguita dalla dicitura di cui saturi X grammi. Proviamo a limitare la loro assunzione a favore dei fratelli buoni tra i quali troviamo anche i famosi omega3.
Una parentesi che non posso non aprire riguarda le margarine. Assolutamente da evitare perché vengono processate industrialmente per trasformare i grassi vegetali di cui sono composti da liquidi a solidi. Durante questa trasformazione detta “idrogenazione” i grassi modificano la loro struttura geometrica diventando pericolosi quanto i grassi saturi. Da preferire piuttosto il burro o l’olio vegetale, che al contrario di quel che pensano la maggior parte delle persone hanno uguale contenuto calorico!

Kcal o valore energetico
Bisogna prenderci un po’ la mano ma è importante imparare a quantificare le calorie di un alimento grazie all’etichetta. Ci permetterà di modulare il consumo di alimenti che erroneamente non riteniamo sconvenienti. Per esempio, l’olio di oliva che usiamo come condimento. Va benissimo, è un grasso sano e nella dieta mediterranea è d’obbligo. Però avete mai guardato in etichetta le kcal che fornisce? Sono circa 488Kcal per 100 grammi di prodotto. Consumandone 30 grammi al giorno (3 cucchiai) come raccomandato, assumeremmo circa 147 Kcal. Ma praticamene nessuno ne consuma questa quantità. Posso stimare che tra quello che usiamo per cuocere i cibi e quello che versiamo a spirale nel piatto o nell’insalata potrebbe essere almeno almeno il doppio ma proprio per restare bassi e quindi 300 Kcal circa. Praticamente un piatto di pasta extra al giorno ma fatto di grassi.

Additivi alimentari
Gli additivi alimentari sono ovunque. Più ingredienti troviamo in etichetta più il cibo risulta essere meno sano. Capita spesso nello yogurt, dovrebbe essere latte e fermenti lattici e invece provate a buttare un occhio su alcune etichette.
La lista degli additivi consentiti per legge è lunghissima. Alcuni sono assolutamente innocui altri sospetti, altri non si sa.  Il loro elenco lo potete trovare cliccando qua se volete approfondire l’argomento. Per questo ho deciso di parlarvi di quelli che ho incontrato più spesso che che andrebbero evitati.
E621, Glutammato monosodico. Ne sono ricchissimi i dadi. E’ un esaltatore di sapidità, cioè da più gusto al cibo. Si è rivelato una sostanza sospetta che potrebbe indurre la sindrome da ristorante cinese, mal di testa, arrossamenti e crisi asmatiche.
E450, polifosfati, sono addensanti ed emulsionanti. Possono dare disturbi digestivi e malassorbimento del calcio.
E249 E250 E251 E252, nitrito di potassio nitrito di sodio, nitrato di sodio e nitrato di potassio. Sono conservanti delle carni utilizzati molto comunemente. Possono trasformarsi in nitrosamine nel nostro corpo e divenire cosi cancerogeni. Diventano sicuri se associati ad antiossidanti derivati dalla vitamina c (E300-301-302-303).
Naturalmente non intendo fare terrorismo illustrandovi questa lista perché’ le quantità utilizzate negli alimenti sono controllate e al di sotto di valori soglia di tossicità ma allo stesso tempo si parla di sostanze prodotte sinteticamente e completamente inutili al nostro organismo. Pertanto limitarne il consumo dal mio punto di vista risulta una scelta intelligente.

 

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