“Il nostro vero obiettivo dev’essere non solo vivere più a lungo, ma godere del tempo guadagnato, in uno stato di salute che consenta una vita attiva del corpo e soprattutto della mente”. Umberto Veronesi
“Il nostro vero obiettivo dev’essere non solo vivere più a lungo, ma godere del tempo guadagnato, in uno stato di salute che consenta una vita attiva del corpo e soprattutto della mente”. Umberto Veronesi

Guida avanzata alla pratica dello yoga

Ci si puo’ lasciare ingannare e  ritenere lo yoga una pratica molto vicina alla ginnastica posturale o al pilates. Infatti i sui benefici a brave termine sono immediati e facilmente raggiungibili. Nella pratica avanzata invece  entrano in gioco vari accorgimenti ai quali si deve prestare attenzione per differenziarla e viverne un’esperienza che ci faccia andare oltre la pratica sportiva.

Uno dei libri che consiglierei a chi vuole approfondire il tema dello yoga è senza dubbio “L’albero dello Yoga” di B.K.S. Iyengar. In questo testo pubblicato da Ubaldini Editore il grande maestro indiano spiega lo yoga utilizzando una metafora semplice ed efficace. Immaginiamo lo yoga come un albero. Esso sarà composto di radici, rami, foglie, corteccia, linfa, fiori, e frutti. Questi sono anche gli accorgimenti a cui prestare attenzione per beneficiare di un esperienza yogica piu’ profonda.

Le radici dell’albero rappresentano Yama e Nyama. Questi sono i principi e le osservanze non solo dello yoga ma soprattutto dell’umanità che ci permettono di vivere in armonia con la società e con noi stessi. Non violenza, sincerità, mancanza di avarizia, desiderio di azione. Sono la base solida da cui partire per evolvere il nostro essere.

I rami nella loro varietà di forma e complessità rappresentano le Asana, ovvero le posture e le posizioni che assumiamo durante la pratica dello yoga.  Le asana, consentono di aumentare la nostra forza, la nostra flessibilità indirizzando l’energia in tutti i distretti del corpo per trovare l’equilibrio psicofisico.

Le foglie addette allo scambio di gas con l’aria rappresentano il Pranayama, ovvero il controllo del respiro e dell’energia.  Nello yoga si sente spesso parlare di Prana. Questa è l’energia circolante nel nostro corpo. Proviene per lo più dal respiro e dovrebbe muoversi libera ed equilibrata grazie ad una respirazione controllata e consapevole.

La corteccia, in natura ha il compito di isolare l’albero dall’esterno. Per questo motivo rappresenta Pratyara, e cioè lo spostamento dei sensi verso linterno. Durante la pratica dello yoga è molto importante esercitare l’ascolto del nostro corpo e delle nostre sensazioni senza lasciarsi influenzare da ciò che succede all’infuori di noi.

La linfa per gli alberi è nutrimento e secondo Iyengar rappresenta Darana, la concentrazione. Riportare sotto controllo una mente distratta è fondamentale durante la pratica come nella vita di tutti i giorni.

Quando l’albero è sano perché ha delle radici forti, una corteccia spessa, dei rami flessibili, una linfa nutriente e foglie capaci di fornire energia allora sbocceranno i primi fiori che rappresentano la meditazione, Dyana.

La conseguenza naturale a questa spettacolare evoluzione è la produzione dei frutti da raccogliere.  Essi rappresentano il Samadi, uno stato di equilibrio ed armonia da coltivare con costanza e dedizione.

Se durante la pratica riusciamo a mettere insieme tutti questi principi dello yoga e ad  asana e respirazione associamo l’ascolto e la presa di coscienza del nostro corpo saremo sulla strada dellunione mente-anima.  La parola yoga significa proprio questo: Unione.
Allora potremo finalmente uscire dallo schema occidentale per giovare della vera pratica dello yoga.

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