“Il nostro vero obiettivo dev’essere non solo vivere più a lungo, ma godere del tempo guadagnato, in uno stato di salute che consenta una vita attiva del corpo e soprattutto della mente”. Umberto Veronesi
“Il nostro vero obiettivo dev’essere non solo vivere più a lungo, ma godere del tempo guadagnato, in uno stato di salute che consenta una vita attiva del corpo e soprattutto della mente”. Umberto Veronesi

Proteine si, proteine no?

Le proteine sono un nutriente importantissimo per il nostro organismo. Una volta ingerite vengono scomposte in aminoacidi per poi essere ricostruite e formare ormoni, enzimi e tessuti indispensabili al  nostro corpo.

 

 

 

Da un punto di vista nutrizionale vengono divise in proteine ad alto e basso valore biologico. Sono proteine ad alto valore biologico quando contengono nella loro struttura aminoacidi essenziali. Cioè aminoacidi che il corpo non è in grado di produrre ma deve introdurre con la dieta. A basso valore biologico quando non apportano tutti gli aminoacidi essenziali.

Dividerei i consumatori di proteine in due categorie: quella degli amanti, generalmente sportivi ma soprattutto bodybuilders e quella dei proteinofobici che invece ne limitano l’assunzione per vari motivi, tra cui scelte etiche (vegetariani e vegani) o per motivi salutistici.

A tal proposito vorrei fare subito una premessa e sottolineare che ritengo opportuno rispettare le scelte individuali, anche quelle alimentari. Secondo diversi studi scientifici però, una dieta a basso contenuto proteico sarebbe consigliata esclusivamente a pazienti affetti da patologie renali, oncologiche, uricemia alta e artrosi.

Nei pazienti sani nessuna contrindicazione è stata riscontrata nel consumo di proteine di origine animale anche a dosi elevate e cioè tra 1-2g per kilo di peso corporeo. Infatti non esiste un dosagio al quale risultino tossiche per l’organismo sano. Anzi, il loro consumo è consigliato soprattutto in soggetti sarcopenici.  La sarcopenia è una condizione in cui la massa muscolare si riduce drasticamente per lasciare spazio alla massa grassa. Ne sono un esempio gli anziani non sportivi, le donne in menopausa sempre non sportive e i soggetti poco attivi. Anche chi esegue drastiche diete fai da te tende ad essere sarcopenico, perde massa muscolare piuttosto che massa grassa.

Come si deduce dalle categorie di sarcopenici appena citate, l’assunzione delle proteine necessita dell’attività sportiva per essere sfruttata al meglio. In questo modo le proteine introdotte con la dieta vengono utilizzate per costruire la nostra massa muscolare.

Tra le altre proprietà da ricordare le proteine hanno un elevato potere saziante. Infatti permangono nel tubo digerente un po’ più a lungo rispetto agli altri nutrienti. Inoltre nel tratto gastrointestinale stimolano il rilascio di alcuni ormoni, colecistochinina e Peptide YY, che riducono lo stimolo della fame a breve e lungo termine.

Durante le diete ipocaloriche non si dovrebbe sottovalutare neanche il loro potere termogenico. Infatti delle calorie consumate per digerire gli alimenti la maggior quota arriva proprio dagli alimenti proteici. Un po’ come dire, più proteine consumi e più calorie bruci.

La loro assunzione in associazione con i carboidrati si è anche rilevata efficace nel controllo del picco glicemico. Infatti la loro presenza nel tratto digerente assicura un assorbimento più lento degli zuccheri contenuti nei carboidrati.

Proprio per tutta questa serie di motivi le diete ad alto contenuto proteico si sono rivelate efficaci nella perdita, mantenimento e prevenzione dell’aumento di peso.

Gli alimenti ricchi in proteine ad alto valore biologico sono: carne, pesce, uova, latte e derivati. I prodotti di origine vegetale invece forniscono proteine dal valore biologico medio-basso ma comunque di grande importanza nell’alimentazione. Fondamentali per chi non consuma carne e di implementazione per chi la consuma. Tra i prodotti vegetali piu’ ricchi ricordiamo i cereali, in particolare la segale, legumi tutti e la frutta secca.

I cereali sono carenti di due aminoacidi essenziali, la lisina e la treoina mentre i legumi sono carenti di metionina. Consumarli in associazione rappresenta un trucco per ovviare ad un eventuale carenza di aminoacidi essenziali nei vegetariani.

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: