“Il nostro vero obiettivo dev’essere non solo vivere più a lungo, ma godere del tempo guadagnato, in uno stato di salute che consenta una vita attiva del corpo e soprattutto della mente”. Umberto Veronesi
“Il nostro vero obiettivo dev’essere non solo vivere più a lungo, ma godere del tempo guadagnato, in uno stato di salute che consenta una vita attiva del corpo e soprattutto della mente”. Umberto Veronesi

Prevenire è meglio che curare

È proprio vero quando si dice che prevenire è meglio che curare. In Inghilterra lo hanno capito, infatti è iniziata una vera e propria battaglia contro lo zucchero e il cibo spazzatura.
È ormai dimostrato e documentato che lo zucchero aggiunto, e cioè non quello naturalmente presente per esempio nella frutta, verdura o nel latte, sia la causa di diverse patologie epatiche, cardiache e metaboliche.

Negli Stati Uniti è stato raccomandato un consumo massimo giornaliero di 6 cucchiaini di zucchero per le donne e 9 per gli uomini, che corrispondono rispettivamente a 24 e 36 grammi. Per farsi un’idea una lattina di coca-cola da 250 ml contiene 30 grammi di zucchero! A tal proposito rimando ad un precedente articolo “Hai sempre fame? Zucchero il nemico silenzioso”.

Chiusa questa parentesi vediamo i provvedimenti principali messi in atto in Inghilterra. Sono due.
Il primo risale al 6 di aprile, quando è stata introdotta la sugar tax. Questa tassa ha come scopo quella di ridurre il consumo di zuccheri aggiunti senza gravare sulle tasche dei consumatori. Agisce infatti esercitando una consistente pressione fiscale sui produttori. Questo ha indotto i produttori stessi a riformulare le bevande riducendo la quantità di zucchero nei loro prodotti, in particolar modo le bibite. Tra l’altro pare che i proventi derivanti da questa tassa saranno utilizzati per incentivare le attività sportive nelle scuole.
Un secondo provvedimento ancora più importante è stato quello di distogliere l’attenzione dei bambini dal cibo spazzatura. Merendine, patatine, snack dolci e salati e bibite per l’appunto. Come? Innanzitutto vietando le offerte 2×1 di cibo spazzatura e anche la vendita di dolci, caramelle e cioccolatini nella zona delle casse, per limitare gli acquisti di impulso. Inoltre verrà imposto che la televisione non trasmetta pubblicità di tali prodotti prima delle 21.

Questi provvedimenti a mio avviso sono un passo avanti importantissimo per la società, per la prevenzione e per la sanità pubblica. Si parte proprio dai bambini, i più vulnerabili. Le loro abitudini alimentari apprese fin dai primi anni di età influenzeranno i loro gusti, le scelte alimentari da adulti e quindi il loro stato di salute. In Italia si stima che i bambini obesi nella fascia di età compresa tra la prima e la terza elementare rappresentino il 21%, 10 volte di più rispetto al 1975.
La spesa sanitaria a carico dei contribuenti per la “cura” o meglio il tamponamento di malattie come ipertensione, diabete e statosi epatica potrebbe essere notevolmente ridotta educando le persone ad una corretta alimentazione. Investire sulla prevenzione piuttosto che sulla cura.

A quando in Italia?

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