“Il nostro vero obiettivo dev’essere non solo vivere più a lungo, ma godere del tempo guadagnato, in uno stato di salute che consenta una vita attiva del corpo e soprattutto della mente”. Umberto Veronesi
“Il nostro vero obiettivo dev’essere non solo vivere più a lungo, ma godere del tempo guadagnato, in uno stato di salute che consenta una vita attiva del corpo e soprattutto della mente”. Umberto Veronesi

Piccola guida per iniziare a meditare

Le prime volte che si prova a meditare può essere un vero disastro. Non si ha ben chiaro cosa si debba fare esattamente. Non appena chiudiamo gli occhi la nostra mente inizia a pensare a cosa abbiamo fatto, cosa avremo dovuto fare o a cosa faremo. Allora si cerca di non pensare. Ma come dice il mio maestro Rossano “già l’atto di non pensare è pensare” e spesso si finisce per innervosirsi piuttosto che tranarne qualche giovamento.

La cosa importante, proprio per questa nostra natura, è quella di trovare un focus per la nostra mente. Scegliamo una cosa su cui portare l’attenzione per placare la nostra mente.
E quando capiterà alla nostra mente di allontanarsi non c’è da biasimarsi, basta prenderne atto e riportarla sul focus scelto.

Per iniziare è bene allontanare qualsiasi fonte di distrazione (come i telefoni per esempio). Porsi in una posizione comoda con la schiena dritta, seduti o sdraiati e chiudere gli occhi. Fare qualche respiro profondo e liberatore per poi portare l’attenzione sul focus prestabilito.

Ecco i vari focus su cui si può portare l’attenzione.

  1. Il respiro. È la tecnica più utilizzata. Basta portare l’attenzione sul respiro senza modificarlo. Prendine consapevolezza. Puoi immaginarlo come un flusso colorato che entra ed esce dal tuo naso. Mentre espiri cerca di abbandonare sempre un po’ di più il corpo fino a sentirlo pesante.
  2. I movimenti del torace o della pancia. Sempre in accordo con il respiro la pancia ed il torace si muovono delicatamente. Puoi concentrarti su questi movimenti delicati. Percepirli come un flusso continuo, come un onda del mare che viene e va.
  3. Il proprio corpo. È anche chiamata tecnica del bodyscan. Personalmente è la mia preferita. Sembra di ricevere un massaggio da sé stessi. Consiste nel passare in rassegna ogni parte del proprio corpo a partire dai piedi, caviglie, gambe, petto, braccia, collo, viso e così via…. Aiuta a rilassare completamente le tensioni muscolari e prendere consapevolezza del proprio corpo nella sua integrità.
  4. Recitare un mantra. È esempio di meditazione trascendentale. La parola mantra significa “espressione sacra”. Ripetere un’espressione per noi sacra cercando di coglierne il suo potere. La recitazione del rosario è un tipico esempio di meditazione trascendentale. Puoi ripeterti “io sono consapevole” o “io sono calmo e sereno”.
  5. Porgere un augurio per sviluppare amore incondizionato. Questa forma di metta meditazione prevede che vengano ripetute frasi di amore incondizionato nei confronti di sé stessi, nei confronti di qualcuno a cui vogliamo bene e nei confronti di qualcuno a cui vogliamo meno bene: “possa io essere felice e sereno” “possa lui/lei essere felice e sereno/a”.

Qualunque sia il genere di meditazione che più vi piace o incuriosisce, in base alla mia esperienza, mi sento di ricordarvi che sul web e su youtube se ne trovano una marea. Soprattutto quando si è alle prime armi la meditazione guidata consente di alleggerire la propria mente lasciandosi accompagnare da una voce rassicurante.

Fatevi un bel regalo, concedetevi qualche minuto per non pensare a niente ogni tanto. I benefici sono innumerevoli.
Pregare è parlare a Dio, meditare è permettere a Dio di parlare con te.

 

 

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