“Il nostro vero obiettivo dev’essere non solo vivere più a lungo, ma godere del tempo guadagnato, in uno stato di salute che consenta una vita attiva del corpo e soprattutto della mente”. Umberto Veronesi
“Il nostro vero obiettivo dev’essere non solo vivere più a lungo, ma godere del tempo guadagnato, in uno stato di salute che consenta una vita attiva del corpo e soprattutto della mente”. Umberto Veronesi

Hai sempre fame? Zucchero, il nemico silenzioso

Capita spesso sentire persone lamentarsi di avere sempre fame. La fame fisica è uno stimolo che in realtà raramente possiamo percepire. Il più delle volte ciò che si avverte è un’astinenza da zuccheri causata da un’alimentazione sbilanciata nel loro consumo.

In una dieta povera di carboidrati integrali, proteine e grassi ma ricca di zuccheri semplici o carboidrati raffinati lo zucchero nel sangue (glicemia) cala rapidamente, il cervello risponde ad una crisi energetica e ci sentiamo affamati.
Alcuni esperimenti hanno misurato tramite risonanza magnetica il comportamento del cervello nel momento in cui i pazienti avevano un così detto calo di zuccheri, cioè la loro glicemia scendeva sotto un determinato valore soglia.  Il risultato è stato sorprendente! Una parte del cervello detta  nucleus accumbens si attivava e altro non è che la zona responsabile delle dipendenze. La stessa dipendenza che si può avere per la cocaina, il tabacco o l’alcool, o il gioco d’azzardo. Lo zucchero è una droga a tutti gli effetti.
Ora la dose massima di zucchero raccomandata quotidianamente è di circa 6 cucchiaini per le donne e 9 per gli uomini, vale a dire 24 e 36 grammi rispettivamente. Che a parer mio risulta essere comunque troppo elevata.
Questi zuccheri non sono soltanto quelli che probabilmente aggiungiamo al caffè ma ne esistono di nascosti. Spesso si trovano dove meno ce lo aspettiamo.

Voglio proporvi una lista di prodotti dove probabilmente non immaginate di trovare una tale quantità di zuccheri aggiunti.

  • Coca Cola e bibite gassate
    Forse lo sapete già. Ma una latina di Coca Cola da 250ml contiene 5 cucchiaini di zucchero.
  • Cereali da colazione
    Anche se per intrigarvi li soprannominano “fitness”, 30 grammi di questi cereali da colazione e cioè due manciate circa, contengono 1 cucchiaio di zucchero.
  • Barrette frutta e cereali
    Partendo dal presupposto che tante di loro non contengono frutta ma marmellate di frutta, e che siano chiamate fitness o sportive il discorso spesso non cambia, 1 barretta contiene 2 cucchiaini di zucchero.
  • Succhi di “frutta”
    Un bicchiere (150ml) contengono 4 cucchiaini di zucchero. Proprio adatto ai bambini direi….
  • Pane confezionato
    In genere 1 pagnotta contiene 1 cucchiaino di zucchero
  • Latte vegetale (quasi tutte le marche)
    Dipende dalla marca, ma in media una tazza da 200 ml contiene da 1 cucchiaio a 2 cucchiai di zucchero.
  • Yogurt alla frutta
    Un vasetto contiene circa 3 cucchiaini di zucchero e della frutta neanche l’ombra.

Attualmente il nemico numero uno nelle diete sono considerate (erroneamente) le proteine.
In passato invece e per diversi anni i grassi sono stati ritenuti responsabili delle malattie cardiovascolari. Questo è vero solo in parte poiché nuove ricerche hanno dimostrato che i carboidrati raffinati e gli zuccheri giocano un ruolo ancora più decisivo nell’insorgenza delle malattie cardiovascolari.
Lo zucchero, ma anche i carboidrati raffinati (pasta non integrale, pane bianco, farina 00, riso bianco) inducono un rapido rilascio di insulina la quale altrettanto rapidamente trasforma buona parte di questi zuccheri in grassi da stoccare e depositare nel nostro corpo.

La conclusione è che per controllare il rilascio di insulina bisognerebbe rimpiazzare i carboidrati raffinati e gli zuccheri con carboidrati integrali, cereali integrali, legume, frutta secca, latticini freschi, cioccolato fondente e frutta fresca. Questo ridurrebbe senza dubbio la ricerca spasmodica di cibo oltre che il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari.

Il mio consiglio è quello di sostituire biscotti, merendine e cereali fitness a colazione con prodotti integrali non processati, come pane integrale, cereali integrali (avena per esempio) per una maggiore autonomia durante la giornata.
Quando poi ci si sente affamati durante la giornata lasciate perdere gli snack, consumate frutta secca, noci, mandorle, pistacchi e frutta fresca.
Ai pasti cerchiamo di preferire legumi, cereali, pasta e riso integrali alla classica pasta raffinata o al riso bianco da associare sempre a d una fonte proteica e vegetali.

Aumentiamo in questo modo la sazietà, riduciamo il rilascio di insulina, limitiamo gli attacchi di fame.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: